TESTIMONIANZA DI

PADRE IGINO MATTARUCCO

MISSIONARIO DEL PIME

  Roma, 09 – 07 – 2003

 

Rispondo come posso all’invito a stendere due righe su P. Cremonesi, in un foglio a righe (mie) e con la mano un po’ tremante. Pochi giorni dopo il mio arrivo alla missione di Toungoo (8 maggio 1948), venne a trovare noi Padri appena arrivati, il P. Alfredo cremonesi. Fui subito stupito e rallegrato dal suo grande entusiasmo missionario, che sembrava volesse trascinare anche noi nella sua gioia e ardore. Ricordo -come già dissi nella celebrazione del 40°della morte  a Ripalta Guerina (1993) - la sua voce tonante, le sonore risate, la faccia accogliente.  Dopo qualche settimana andammo a trovarlo nella sua residenza di Donoku, lontana circa 10 o 20 Km. Da Toungoo. Il Padre ci accolse con tanta affabilità: ci raccontò della sua vita, del lavoro che stava facendo, dell’ora serale di adorazione eucaristica quotidiana ecc. Ci aveva preparato un buon pranzo. Non ricordo, ma forse ci parlò della sua attività tra i Cariani dei monti: un periodo di intensa attività e di gravi prove e difficoltà nel tentare di avvicinare quelle tribù e di annunciare loro il Vangelo. Le conversioni andavano a rilento, ma lui era sempre fiducioso, ottimista, paziente, esuberante di zelo. Può darsi che ne abbia parlato dopo ai miei compagni, perché tre mesi dopo il mio arrivo a Toungoo, fui mandato vicino a Mandalay, al Nord, per imparare la lingua birmana. Dopo, nel febbraio 1953, a Loikaw abbiamo ricevuto la notizia dell’uccisione del P. Cremonesi. Oltre a questo non saprei cosa dire. Sono commosso nel sentire e vedere che la figura e la memoria del Padre sia stata finalmente riesumata (per così dire), tolta dal limbo in cui giaceva per decine di anni. Se lo meritava davvero. Sono contento, e mi congratulo con voi per avere messo in luce con tanta passione e affezione l’eroica figura del Padre Alfredo. Egli dal Cielo saprò ricompensare la vostra nobile fatica. La mia è solo una debole testimonianza. Il 23 luglio prossimo ripartirò per la Birmania – Myanmar. P.f.: ho bisogno di tanta preghiera. Saluto con tanta riconoscenza e affetto.

 

                                                     Devotamente

                                                                                                                       P.Igino Mattarucco

                                                 PIME